• BarbaraPapiniFloriterapia

La sacralità della morte in un racconto per piccini

Aggiornato il: mag 28

Esiste un periodo sensibile e delicato durante il quale coltivare l’accettazione della natura umana consente di vedere oltre la materia per intravvedere il valore spirituale del senso della vita. Questo periodo, che non ha età, può essere invitato da un evento personale (il decesso di un caro) od essere legato ad un momento di particolare introspezione, come accade nei primi giorni dì Novembre in prossimità delle festività dedicate al Culto dei Morti.





In questi momenti il dolore del vuoto creato dalla   perdita dell’amato/a esorta le persone a percorrere sentieri dove poter trovare sollievo, rassegnazione, pace. Si  va alla ricerca di un senso: il senso del sacro, della sacralità dell’esperienza chiamata vita.

Borage é, tra i Fiori di Bach, il rimedio per il cuore che soffre. Lasciarsi armonizzare dalla sua vibrazione per trovare conforto consente, in un gesto dolce, semplice e rispettoso, di vivere il dolore della perdita e comprendere che tale dolore, appartenendo all’esperienza umana, non va negato ma trasceso. É trascendendo il dolore che riusciremo a ricordare nella gioia, celebrando la vita anche nella morte e nel suo potere rigenerativo.




A volte è difficile accettare, ma questa è la realtà. Ed una cruda realtà puó essere accettata con saggezza, comprensione ed ironia, l’ironia dell’esperienza umana.

Zinnia del repertorio FES dei Rimedi Californiani riconnette alla qualità insita nell’atteggiamento ironico, con la sua acutezza ed intelligenza determinata da una visione distaccata di Sé che consente la comprensione di un “qualcosa di più Grande di Noi”.  


Mentre dalla Floriterapia Australiana cogliamo l’amorevole sostegno di Red Suva Frangipani nei momenti di sconforto del vuoto di chi ci ha lasciato.





Ironia ed Arte hanno da sempre avuto punti di contatto. Se cerchiamo tra gli esponenti della musica italiana, vi è chi, come Branduardi nel suo “Ballo in fa diesis minore” mette in risonanza un testo crudelmente reale ad una melodia che invita al ballo ed alla giovialità.

https://youtu.be/uwAOZaAfUug

Mentre tra le letture c’è un testo che amo menzionare quando penso alla morte. Si tratta di un album illustrato per i bambini di cui consiglio vivamente la lettura a qualsiasi età (adulti compresi) che con coraggio e spessore racconta questo difficile tema con un linguaggio semplice ed immagini dolcemente evocative tanto da disegnare una morte che si prende cura affettuosamente dell’anatra. L’album illustrato si intitola “L’anatra, la morte e il tulipano” di Wolf Erlbruch , Edizioni E/O 2007



Attraverso la sua opera Wolf Erlbruch ci indica che la compassione è l’unica chiave per scardinare i luoghi comuni e tendere verso un altro punto di vista, abbandonando il terrore e vivendo semplicemente nel qui ed ora anche questa esperenza che, attraverso i suoi disegni ed i suoi testi, si mostra in tutta la sua  Naturalezza. La morte e l’anatra rappresentati in questo Album sono esseri laici, ma così spirituali da lasciare aperta qualsiasi strada interpretativa ed introspettiva.

Con Amore!


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